Westvleteren, la migliore birra al mondo?

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Venerata come una reliquia, circondata da un silenzioso fascino, acclamata come un’opera d’arte: la Westvleteren è da anni considerata la migliore birra al mondo, nonostante siano ancora molte le persone che non abbiano provato l’esperienza di degustarla. Che sia veramente la migliore birra al mondo?

Westvleteren, abbazia e birrificio

Westvleteren è il nome del birrificio trappista situato all’interno dell’Abbazia di Nostra Signora di St Sixtus, nella frazione di Westvleteren, cittadina delle Fiandre Occidentali vicina a Ypres, celebre campo di battaglia durante la prima guerra mondiale.

Le birre di Westvleteren sono entrate nella leggenda: considerate le migliori birre al mondo, sono prodotte in piccole quantità e per questo sono diventate oggetto dei desideri di ogni amante o appassionato della buona birra.

La produzione segue le rigide regole della Associazione Internazionale Trappista, compresi i 3 fondamentali che permettono la qualifica “trappista”:

  1. I prodotti devono essere fabbricati all’interno o nei dintorni dell’abbazia.
  2. La produzione deve avvenire sotto il controllo dei monaci o delle monache.
  3. Il ricavato deve essere destinato alle necessità della comunità monastica, alla solidarietà in seno all’ordine Trappista, a progetti di sviluppo e ad opere di beneficenza.

Westvleteren: storia del birrificio

Il birrifico Westvleteren nasce all’interno del monastero di St Sixtus. Il complesso monastico viene fondato nel 1831 e lentamente si amplia, dotandosi di un impianto per la produzione di birra nel 1838. Nasce la leggenda di Wesvleteren.

Secondo l’uso delle abbazie locali, la birra veniva prodotta ad uso interno, e risultava più economico e profittevole prodursi la birra da se piuttosto che acquistarla da altri produttori. Nel 1871 i monaci decidono di commercializzare localmente la propria birra e ampliano i locali dediti alla produzione. Il birrificio di Westvleteren continua ad operare e riesce fortunosamente a trascorrere indenne le due guerre mondiali, anche se la produzione viene ridotta.

Nel 1946 l’Abate prende la decisione di limitare la produzione per il consumo interno, ritornando alle antiche usanze: la produzione continua poteva distrarre i religiosi dalle tematiche spirituali.

Per evitare la fine del commercio all’esterno l’Abate concede la licenza per la produzione delle birre di Westvleteren alla Brouwerij St. Bernardus di Watou, che inizia a brassare birre sotto il nome di St Sixtus.

L’accordo con il birrificio di Watou viene interrotto nel 1992 e i monaci di Westvleteren riprendono la produzione dedicata sia per i monaci che per il commercio. Brouwerji St Bernardus prosegue la produzione dei suoi prodotti, che verranno venduti con le etichette St Bernardus.

Westvleteren oggi

Westlvleteren rimane il più piccolo tra i birrifici trappisti, con una produzione annua molto limitata che si aggira su 5000hl. All’interno del birrificio lavorano 5 monaci, che raddoppiano durante i giorni di imbottigliamento.

La produzione limitata, unita alla altissima qualità, rende le birre dei prodotti ricercatissimi, con un prezzo molto alto rispetto alla media. Le birre di Westvleteren sono disponibili alla mescita in un solo locale in tutto il mondo presso In De Vrede, a Westvleteren, di fronte all’abbazia.

Chi volesse acquistare le bottiglie non ha vita facile: esistono molti beer shop e negozi specializzati che rivendono le rinomate birre trappiste di Westvleteren ma sono in molti a preferire l’avventura.

Il birrificio non è aperto al pubblico ma è possibile chiamare e fissare un appuntamento con i monaci, fornendo il numero di targa dell’auto con la quale si raggiungerà il birrificio. Ogni fortunato può acquistare un massimo di due scatole di Westvleteren e una volta recuperato il prezioso bottino non si potrà ritornare prima di due mesi per un ulteriore acquisto. A meno che non si ritorni con un’altra auto. Ufficialmente la birra acquisita in birrificio non si può rivendere, ma forse qualcuno ci proverà…

La migliore birra al mondo

La fama della migliore birra prodotta al mondo dona un’ulteriore aura di leggenda alla Westvleteren. L’uso di ingredienti selezionatissimi, la lunga esperienza produttiva e le ricette secolari sono fattori determinanti, che partecipano a tale titolo.

Da anni viene considerata la migliore birra al mondo da una larga schiera di appassionati ed esperti, che ne apprezzano le caratteristiche e, probabilmente, si lasciano avvolgere dal fascino che suscita la birra.

Tappi ed etichette

L’unicità delle birre prodotte a Westevleteren va oltre alla indiscussa qualità e alla storia del birrificio. Le birre sono commercializzate in bottiglie da 33cl e la silhouette della bottiglia presenta un anello poco sotto al collo, del tutto simile a quello delle birre trappiste di Westmalle.

Le bottiglie sono totalmente prive di etichetta e questo rende la Westvleteren l’unica birra trappista al mondo a non mostrare il prestigioso marchio ATP, tanto caro agli appassionati della birra di qualità.

Le diverse tipologie di birre sono identificabili per il tappo a corona: le capsule di metallo variano di colore in base al tipo di birra.

La gamma Westvleteren

Westvleteren produce tre birre: Westvleteren 8, Westvleteren Blond e Westvleteren 12. Le birre sono riconoscibili dai tappi: il tappo blu per la 8, il tappo verde per la blond e il tappo giallo per la 12.

Westvleteren Blond

E’ la birra più leggera, con il volume alcolico pari a 5,8%, ed è destinata ai monaci all’interno del monastero. La Westvleteren Blond si mostra con il suo colore giallo con riflessi dorati, dalla schiuma abbondante e cremosa. Al naso presenta note maltate di miele e note floreali; in bocca sentori fruttati di pera a agrumi, seguiti da coriandolo e cannella e da un corpo maltato di miele e biscotti. Birra di medio corpo e dalla discreta carbonazione, ha un finale lungo e secco.
ABV 5,8 IBU 41

Westvleteren 8

La Westvleteren 8 è una birra dai profumi complessi e ricchi, soprattutto agrumi ed erbe. Birra dal colore marrone scuro con schiuma color panna, al naso regala note fruttate e agrumate di limone e pompelmo. Bilanciata verso le note maltate di cioccolato e caramello, la birra risulta molto morbida e piena, con profondità e complessità notevoli. Ha un finale speziato, con una grande sensazione di calore.
ABV 8 IBU 35

Westvleteren 12

La Westvleteren 12 è semplicemente la migliore birra al mondo, secondo i molti appassionati e addetti ai lavori. Birra che si presenta con un colore marrone scuro e una moderata schiuma poco persistente. Al naso un complesso e variegato bouquet, tra le note dolci del malto, note fruttate e speziate, arricchite dai sentori vinosi e di legno. In bocca è morbida e intensa, ricca e complessa: note di frutti scuri, agrumi, spezie, marzapane, cioccolato, liquirizia, vaniglia. Dal lunghissimo finale vinoso, la Westvleteren 12 ha un incredibile equilibrio e una deliziosa complessità, una birra che dovrebbe essere un’esperienza da assaporare almeno una volta nella vita.
ABV 10.2 IBU 38

Capolavori d’arte brassicola

Le birre prodotte da Westvleteren sono degli autentici capolavori brassicoli, da provare nonostante la difficilissima reperibilità e il costo molto elevato: non è raro trovare prezzi che partono da circa 10 euro per la Blond, sino ad arrivare a circa 20 euro per la 12.

Il consiglio è di gustare le Westvleteren da sole, per assaporare appieno la complessità delle birre e apprezzarne la qualità. E’ possibile abbinare le birre con il cibo: si consiglia l’accostamento con altri prodotti trappisti, come i formaggi o i rinomati dolci a base di frutta, ricchi e profumati.

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