Beer hunting a Ca Del Brado
Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle migliori realtà birrarie
Massimo e Michele hanno percorso un tratto d’Italia per parlare direttamente con i produttori e offrire sempre le migliori birre sul nostro e-commerce. Ma come è andato il viaggio? Facciamocelo raccontare da loro in questo resoconto in cui scopriamo anche quali birrifici hanno visitato e quali birre hanno selezionato.
21 novembre, 6:00 del mattino — ammettiamolo — alzarci così presto per un motivo che non fosse la birra sarebbe stato molto più faticoso. Il termometro segnava il freddo, e lungo l’autostrada, la pioggia si trasformava a tratti in neve, ma noi continuavamo a macinare chilometri. Il motivo? Andavamo a visitare un birrificio che avevamo individuato. Una giornata di scouting, degustazione e connessione diretta con chi produce, trasforma e fermenta.
Obiettivo portare ai nostri clienti birre di qualità selezionate, storie vere e artigianalità tangibile.
A ottobre abbiamo condotto un sondaggio: vi abbiamo chiesto quale fossero i birrifici che ancora non avevamo a catalogo che più desideravate. Ci avete risposto in tantissimi (grazie!) e il birrificio che ha ricevuto più voti in assoluto è stato Ca del Brado!

Ca del Brado
Arrivati sulle colline bolognesi il clima – non solo meteorologico – era cambiato: l’aria era più “viva” e il birrificio si presentava come una vera «cantina brassicola» dedita a fermentazioni non convenzionali. Abbiamo dialogato con i ragazzi di Ca del Brado, esplorando la loro filosofia produttiva: artigianalità, sperimentazione, fermentazioni spontanee e affinamenti in legno che si traducono in birre di eccellente qualità e precisione tecnica.
Le botti in legno per la fermentazione spontanea ci hanno colpito in modo particolare — quei tini e barrique creano aromi tipici legati alla micro-ossidazione e al tempo che, agendo sulla birra, la rendono migliore. Se è vero che il Mastro Birraio fa il mosto e il lievito fa la birra, qui da Ca del Brado l’arte del lievito è rappresentata nella sua espressione più fine. “Yeast is the new hops” affermano in modo provocatorio (ma non troppo) i cartelli nella loro taproom situata all’interno del birrificio.
Dal punto di vista tecnico, abbiamo potuto osservare il loro impianto e la propagazione di lieviti selvaggi, maturazioni lunghe, gestione della cantina e altri tecnicismi che ci hanno fatto passare insieme quasi una mattinata tra chiacchiere, birre e risate.
Le birre
In degustazione abbiamo avuto il piacere di assaggiare la loro Anniversary– prodotta con un ingrediente speciale (provate a indovinare quale!) doveva ancora finire la rifermentazione, ma la curiosità era troppa. Di seguito la Bradamante : Flanders Red Ale da 8.5%, stile tradizionale originario del Belgio, con lo sviluppo dell’acidità attraverso l’affinamento in legno. Elegante e molto beverina, si presenta morbida e con una acidità “docile”, adatta anche a chi vuole avvicinarsi al mondo delle fermentazioni miste. Ce ne siamo subito innamorati e per questo abbiamo deciso di inserirla nel nostro catalogo. Ma le proposte non finiscono qui: trovate già disponibili nel nostro e-commerce, infatti:
- Bradamante: l’interpretazione Brada di una Flanders Red Ale – stile tradizionale originario del Belgio, con lo sviluppo dell’acidità attraverso l’affinamento in legno. Una birra ambrata in cui l’acidità lattica si sposa perfettamente con quella acetica, donando un bouquet di ciliegia sotto spirito ed un leggero calore in gola, frutto di un blend tra due birre di diverse annate, entrambe affinate in botte.
- Zena: birra in pieno stile Gose, birra tedesca – originaria di Goslar / Lipsia – caratterizzata da salinità, coriandolo e dall’utilizzo di frumento.L’interpretazione di Ca’ del Brado la proietta anche in area “wood-aged / wild”, ossia maturazione in legno con lieviti selvaggi e batteri. Particolarità ulteriore consiste nell’utilizzo in ricetta del sale di Cervia per donare la salinità tipica dello stile a questa birra. Beverina e dissetante, impreziosita dalle note di coriandolo eleganti e mai invasive, con un bouquet aromatico di frutta a pasta gialla.
- U Baccarossa: IGA ottenuta con l’utilizzo in ricetta di uve -10% di uva “Centesimino” (varietà autoctona di nicchia) del vignaiolo naturale Claudio Ancarani (azienda Ancarani) nel Faentino. Le uve stesse hanno apportato nella birra i lieviti autoctoni spontanei responsabili della fermentazione, che donano i sentori tipici di frutta rossa, spezie e funky. Il tutto impreziosito dal passaggio nelle loro botti di legno per aumentarne la complessità.
- Piè Veloce Brux Cascade: birra a fermentazione selvaggia ottenuta tramite l’inoculo in di Brettanomyces, ceppo Bruxellensis (da cui il nome). Il mosto della Piè Veloce Brux è realizzato con un’importante percentuale di cereali succedanei (frumento e segale) e mediante una luppolatura di luppoli americani. Utilizzato in dry hop il Cascade per dare ulteriore vigore alle componenti agrumate, floreali e speziate. Un’accentuata secchezza, una gradevole mineralità e un amaro presente ed elegante conferiscono alla birra una grande bevibilità.
- Cerbero purple label: rivisitazione dello stile inglese Old Ale. Queste birre hanno come parole d’ordine malto e tasso alcolico. Ma i ragazzi di Ca del Brado non potevano fermarsi ad una Old Ale normale: bisognava firmarla con le loro contaminazioni preferite: batterica e Brettanomyces! Cerbero purple label è una old ale affinata per un anno in botti di vino con l’aggiunta di Saba emiliana. I toni maltati -biscotto e toffee – si alternano a sentori vinosi da Saba: vino passito, di liquorosità balsamica e alle note selvagge del Brettanomyces.

Qualità
La visita al birrificio ha rafforzato in noi la convinzione che la qualità non sia solo un’etichetta, ma un percorso che parte dal campo fino ad arrivare al nostro bicchiere. Con Ca del Brado condividiamo la passione per fermentazioni naturali, legno, lieviti selvaggi, un’attitudine «slow». Tutti questi elementi diventano garanzia per voi, clienti, che acquistate non solo una birra, ma una storia, un’esperienza e un legame diretto con un territorio, nel nostro sforzo quotidiano di portare nei vostri calici qualità, tradizione e sperimentazione.