La Trappe, la birra olandese tra tradizione trappista e apertura stilistica

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Che birra è La Trappe

Con il nome La Trappe si identifica la produzione brassicola dell’abbazia Abdij Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven, situata a Berkel-Enschot, nei pressi di Tilburg. A differenza di altre realtà trappiste più focalizzate su poche referenze, La Trappe propone una gamma relativamente ampia che include, tra le principali, la La Trappe Blond, la La Trappe Dubbel, la La Trappe Tripel, la La Trappe Quadrupel e la La Trappe Witte Trappist.

Si tratta di birre ad alta fermentazione, rifermentate in bottiglia o in fusto, che pur richiamando la tradizione belga presentano una declinazione stilistica propria. La Quadrupel, in particolare, è stata tra le prime birre a utilizzare esplicitamente questa denominazione su scala commerciale, contribuendo alla diffusione del termine.

Origini e importanza storica

L’abbazia di Koningshoeven viene fondata nel 1881 da monaci trappisti provenienti dalla Francia, in fuga dalle politiche dell’epoca. La produzione di birra inizia poco dopo, come attività interna destinata al sostentamento della comunità. Nel corso del XX secolo, la produzione attraversa diverse fasi, tra cui periodi di collaborazione con soggetti esterni per garantire continuità economica e tecnica. Questo percorso, non sempre lineare, distingue La Trappe da altre abbazie trappiste più isolate dal punto di vista produttivo.

Un passaggio significativo avviene negli anni ’90, quando viene ridefinito il rapporto tra abbazia e produzione brassicola per garantire il rispetto dei criteri trappisti. Da quel momento La Trappe consolida la propria posizione come unica birra trappista dei Paesi Bassi, mantenendo una forte identità pur in un contesto produttivo più aperto rispetto ad altre abbazie.

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Il birrificio: Koningshoeven e il marchio trappista

La produzione è gestita dal birrificio Bierbrouwerij De Koningshoeven, situato all’interno dell’abbazia Abdij Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven. Pur essendo organizzata in forma moderna, l’attività resta sotto la supervisione della comunità monastica.

Le birre La Trappe sono certificate “Authentic Trappist Product”, marchio regolato dalla International Trappist Association. Essere una birra trappista significa rispettare tre condizioni fondamentali: produzione all’interno dell’abbazia, controllo effettivo da parte dei monaci e destinazione non commerciale dei profitti, che devono servire al sostentamento della comunità e a opere di beneficenza.

Il caso di La Trappe è particolarmente rilevante perché dimostra come sia possibile coniugare questi principi con una struttura produttiva più ampia, senza perdere la certificazione.

Analisi sensoriale

La Trappe Blond

Alla vista si presenta con un colore dorato intenso, leggermente velato, con una schiuma bianca fine e persistente. Al naso emergono note di miele, cereale e frutta a polpa gialla, accompagnate da leggere sfumature speziate e floreali. In bocca è equilibrata, con una dolcezza iniziale moderata seguita da una chiusura più secca e delicatamente amaricante. Il corpo è medio-leggero, con una buona bevibilità. Il finale è pulito, con una persistenza moderata.

La Trappe Dubbel

Si presenta con un colore bruno scuro, con riflessi rubino. La schiuma è compatta, beige, persistente. Al naso si sviluppano aromi di caramello, zucchero candito, frutta disidratata e leggere note tostate. Il lievito apporta una componente speziata ben integrata. In bocca è morbida e rotonda, con una dolcezza evidente ma equilibrata. Il corpo è medio, con una carbonazione vivace. Il finale è moderatamente lungo, con ritorni maltati e una leggera chiusura amaricante.

La Trappe Tripel

Alla vista è dorata, luminosa, con schiuma abbondante e persistente. Al naso presenta un profilo complesso, con note fruttate di banana e agrumi, tocchi speziati e una componente alcolica delicata. In bocca è strutturata ma scorrevole, con una buona attenuazione che porta a un finale secco. L’amaro è presente ma elegante. Il corpo è medio, con una carbonazione sostenuta. Il finale è lungo, asciutto e speziato.

La Trappe Quadrupel

Si presenta con un colore ambrato scuro tendente al bruno, con riflessi mogano. La schiuma è beige, fine e persistente. Al naso è intensa: emergono note di frutta secca, caramello, melassa, spezie e una componente alcolica evidente ma armonizzata. In bocca è piena, calda, con una dolcezza marcata bilanciata dalla struttura e dalla carbonazione. Il corpo è pieno, con una tessitura morbida. Il finale è lungo, con persistenza su note di frutta scura e zucchero candito.

La Trappe Witte Trappist

Alla vista si presenta chiara, opalescente, con schiuma bianca e abbondante. Al naso emergono note agrumate, speziate -coriandolo- e di cereale, tipiche dello stile blanche. In bocca è fresca e leggera, con una buona acidità e una carbonazione vivace. Il corpo è leggero. Il finale è rinfrescante, con una persistenza breve su note agrumate e speziate.

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photocredit: latrappetrappist.com

Curiosità e peculiarità

La Trappe è l’unica birra trappista olandese e rappresenta un caso peculiare nel panorama internazionale per l’ampiezza della gamma e per l’approccio relativamente più flessibile alla produzione.

Il termine “Quadrupel”, oggi ampiamente utilizzato, è stato reso popolare proprio da La Trappe per identificare una birra più strutturata e alcolica rispetto alla Tripel, pur non esistendo una codifica storica rigida dello stile.

Un altro elemento distintivo è la capacità di coniugare tradizione monastica e innovazione controllata: pur restando all’interno dei parametri trappisti, La Trappe ha introdotto varianti e interpretazioni che hanno contribuito ad ampliare il linguaggio delle birre d’abbazia contemporanee.

 

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