Un giro alla Vallescura, dove si produce la birra agricola italiana

birra-agricola-vallescura

Vallescura, il regno della birra agricola

A Piozzano, nel cuore della Val Luretta, immerso tra i bucolici colli piacentini, c’è la Vallescura, dove si può trovare la vera birra agricola italiana. Complice il cielo terso e la giornata mite, questa distesa sull’appennino ligure rappresenta un autentico idillio.

La Vallescura riposa ai lati di una strada che serpeggia lungo i colli e rappresenta un piccolo gioiello nel panorama della birra artigianale. Poco nota nel resto d’Italia, in questa azienda agricola si produce una tra le più genuine birre agricola italiane.

Daniele Franconi, birraio di casa, si occupa di tutta la filiera produttiva. Dalla coltivazione dei campi alla trasformazione dell’orzo in malto, sino alla produzione delle birre: Daniele è un birraio a tutto tondo. Le posizioni salde e le idee chiare fanno apparire Daniele come un integralista della birra agricola. Il birraio non le manda certo a dire, e ascoltando le sue parole ci si rende conto di quanta saggezza si posso trovare nella Vallescura.

La Vallescura e la birra

All’agriturismo Vallescura le specialità piacentine si accompagnano alla birra agricola prodotta in loco. Dalla coltivazione dei cereali, alla maltazione e sino alla produzione in birrificio, le birre della Vallescura nascono qui. Nel corso di una lunga chiacchierata, Daniele si racconta e ci mostra l’agriturismo, la malteria e il birrificio.

L’azienda agricola

“Tutto nasce nel 1985 durante la famosa nevicata di quell’inverno che interessò gran parte del paese. I miei genitori abitavano a Mandello del Lario e vennero qui con l’idea di aprire una azienda agricola con allevamento di animali. Hanno iniziato producendo il formaggio grazie al latte di una ventina di capre e si sono espansi sino ad avere circa 400 ovini. Il lavoro era molto duro e quando divenne insostenibile vendettero l’intera azienda nel 2007.”

I primi passi nel mondo della birra

“Venni a sapere che Fulvio Nessi del Birrificio Lariano vendeva un impianto da 150 litri e colsi l’occasione. Non avevo idee chiare del mio futuro e non ero certo di voler lavorare nel settore della birra. Iniziai a produrre aceto di birra, con poche conoscenze e solo con l’esperienza del lavoro nell’azienda agricola.

Decisi in seguito di coltivare l’orzo ma non sembrava l’ideale per la birra, così decisi di recarmi in Germania nel 2008 per cercare prodotti migliori. Io e Daniele del Birrificio Agricolo La Duchessa ci rendemmo però conto che i nostri 40 quintali erano una quantità minima rispetto alla mole di lavoro delle malterie. Non potevamo avere la certezza che il malto che riportavamo in Italia fosse derivato effettivamente dal nostro orzo, eravamo troppo piccoli per avere tale garanzia.

Così nel 2008 ci accordammo con un costruttore di impianti per acquistare un prototipo di malteria, che rimase fermo sino al 2010 a causa della frana che qui ha causò molti danni. Nello stesso anno venne istituito il decreto in Italia sulle birre agricole, che consentiva la riduzione delle tasse ai birrifici, e così crebbe l’interesse e iniziarono a fioccare le richieste.

La mole di lavoro conto terzi, tra malto e produzione della birra, mi costrinse a prendere un impianto da 500 litri. La nostra realtà suscitò interesse tanto che arrivarono qui birrai dalla Scozia e dall’Austria, dalla Corsica e dal Belgio. Tra di essi venne anche l’ingegnere capo di Chimay.”

malteria-contadina-birrificio-vallescura

Prodotti e processi per la birra agricola

Durante la visita nell’impianto Daniele si sofferma su alcuni aspetti, troppo spesso sottovalutati. E’ l’occasione per conoscere qualcosa di più.

Il malto

“Non tutto l’orzo è ideale per fare la birra, i birrai dovrebbero saperlo, soprattutto prima di maltare. Se ad esempio si usa un cereale con un peso specifico inferiore a 60 molti chicchi vengono scartati dalla calibratrice. Inoltre durante il processo vengono portati a galla dall’acqua e vengono eliminati: così la resa si abbassa, con relativo aumento dei costi.”

La malteria

“Tolte le grandi malterie qui siamo in pochi a trasformare i cereali: è più profittevole fare birra. Il malto lo puoi vendere a un euro ma il processo di produzione dura almeno una settimana e non le 6/8 ore di una cotta. Se però vuoi fare una filiera e parlare di una birra agricola italiana devi pensare anche alla malteria. Con il nostro impianto riusciamo a fare malto Pale, Munich, Vienna, Cara e Crystal sino a 20 ebc.”

Bio, vegan, agricolo: la grande confusione

Il mondo del biologico suscita molto interesse anche nel settore della birra artigianale

“C’è confusione. La legge italiana non fa distinzioni tra le aziende che usano la chimica coadiuvante e quelle realmente biologiche. C’è chi usa la colla di pesce o gli amminoacidi per chiarificare ma la legge on impone di segnalarne l’uso in etichetta.

Basta sfogliare il catalogo di qualsiasi rivenditore per rendersi conto di quante possibilità produttive vi siano per i birrifici. Ma raccontare la verità può essere contro producente. Ci sono delle associazioni che dovrebbero garantire la salvaguardia dei produttori bio ma purtroppo omettono molte informazioni nei riguardi di chi non lo è. Sono critico, e forse è per questo che in pochi parlano di Vallescura.”

Come accade per la birra vegana

“A prima vista la birra vegana può sembrare un paradosso: questo perchè non tutti sanno che durante il processo produttivo vengono impiegate anche delle sostanze di origine animale. Spesso prodotti come la colla di pesce e la cotenna di maiale permettono di contenere la schiuma e di poter riempire maggiormente i fermentatori.”

agriturismo-vallescura

La birra agricola di Vallescura

“Produco sei birre, partendo da circa una trentina di ricette. In particolare va molto la nostra ambrata, che è una american pale ale che considero la prima birra 100% italiana. Uso il mio orzo che malto qui in azienda, il luppolo che prendo in italia e l’acqua della nostra fonte.

Anche la weiss è molto richiesta, insieme alla chiara doppio malto al miele. La scelta delle birre è in base alle materie prime che ho a disposizione; inoltre l‘acqua è molto dura, quindi devo usare molta attenzione, soprattutto con l’uso del luppolo.

Lavoro molto conto terzi ma ora non riesco a stare dietro alle richieste, quindi devo trovare tempo per le mie birre, che qui all’agriturismo terminano presto.”

birra-agricola-vallescura

Guarda le birre agricole di Vallescura

BIRRE AGRICOLE VALLESCURA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WhatsApp h 8-20