Mechelse Koekoek, il pollo nel paese della birra

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La cucina in Belgio e il Mechelse koekoek

La cucina del Belgio non è certo tra le più rinomate al mondo, e quando si pensa al piccolo paese europeo non è il cibo il primo ad esser nominato. Nonostante le ridotte dimensioni il Belgio ha caratteristiche definite e importanti tradizioni: basti pensare alla birra. Il fronte culinario è spesso sottovalutato ma un viaggio in Belgio può regalare molte sorprese positive.

I mitili e le verdure del paese atlantico sono conosciuti ovunque, ma ci sono altri prodotti e piatti che meritano attenzione: il Mechelse koekoek è tra questi. E’ forse il caso di riconoscere maggior valore ad un popolare detto locale: in Belgio si mangia quanto in Germania e come in Francia.

Mechelse koekoek, Mechelen Coucou e Mechelen cuckoo

In un paese bilingue come il Belgio ogni aspetto è duale, compresi i nomi. In realtà oltre le lingue Vallona (francese) e Fiamminga (olandese) viene usata anche la matrice tedesca. Il Mechelse koekoek si trova nei menù anche in versione vallona, Mechelen coucou, oppure con la terminologia internazionale Mechelen cuckoo.

Il koekoek (o coucou) è il nome utilizzato per indicare il cuculo, il noto uccello che anche in Italia viene rinominato dalla forma onomatopeica (spesso viene usato anche il più semplice cucù). Mechelen koekoek / coucou indica letteralmente cuculo di Mechelen, che riguarda una razza animale e non un piatto vero e proprio.

Il Mechelse koekoek è infatti un piatto regionale della cucina fiamminga tipico della città di Mechelen, nota anche come Malines, che fu capitale dei Paesi Bassi. Il piatto fiammingo si presta a diverse interpretazioni e deve la propria caratteristica alla materia prima, il cucù di Mechelen.

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Mechelse Hoen

Il Mechelse koekoek è un pollo, noto in patria come Mechelse Hoen. E’ una particolare razza autoctona nota per avere una carne particolarmente tenera e deliziosa. Questo pollo ha una crescita lenta e necessità di una dieta equilibrata a base di grano saraceno e latte, che contribuiscono alla tenerezza delle carni.

Gli esemplari più adulti raggiungono il ragguardevole peso di 5 kg e il particolare colore del piumaggio è alla base del nome. Il colore più diffuso è una gamma cromatica che varia dal grigio/azzurro sino al grigio/nero, che lo rende molto simile al piumaggio del cuculo, dal quale trae il nome.

Specialità di Mechelen

L’affascinante cittadina fiamminga di Mechelen, a metà tra strada tra la capitale Bruxelles e la popolosa Anversa, contiene un patrimonio storico culturale molto importante per tutto il paese. Oltre alla pregiata razza di pollo Mechelse Hoen, il paese offre una inattesa ricchezza culinaria che non molti conoscono.

Asparagi

Oltre alla pregiata razza aviaria già citata, nei dintorni della cittadina si coltiva l’asparago bianco di Malines, ritenuto il migliore al mondo. Di colore chiaro e dalla spiccata dolcezza e tenerezza, viene tutt’oggi raccolto a mano, ed è noto come oro bianco.

Indivia

Nei pressi di Mechelen viene coltivata la cicoria witloof, nota come indivia belga, ampiamente conosciuta in tutto il mondo. Questo tipo di cicoria ha una qualità eccezionale e può esser gustata sia cotta che cruda.

Birra

In ogni città del Belgio non può mancare una birra locale, e a Mechelen ha sede Het Anker, storico birrificio che affonda le radici nel XIV secolo e che produce la Gouden Carolus, una delle birre belghe più premiate al mondo.

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Ricette del Mechelse koekoek

Un patrimonio di tale ricchezza da vita ad alcune ricette che uniscono sapori unici, che hanno come denominatore comune il Mechelse koekoek. Il pollo è alla base di alcune ricette che utilizzano alcuni degli ingredienti di punta del territorio.

  • Una ricetta semplice e gustosa consiste nel cucinare il pollo accompagnato dalla indivia belga, insieme ad una salsa a base di Gouden Carolus Classic.
  • Per un pollo più saporito e più semplice si mettono a cucinare filetti di pollo locale su piastra, inumiditi con salsa di Gouden Carolus Classic o Tripel.

La preferita

La ricetta di Mechelse koekoek favorita è più complessa, e unisce più sapori creando un trionfo di bontà.

Ingredienti da 3 a 4 persone:

  • 4 filetti di Mechelse koekoek
  • 250 gr. burro
  • 12 patate
  • 1 mazzetto di asparagi bianchi
  • 500 gr. spinaci
  • 4 uova
  • 1 mazzetto di prezzemolo piatto
  • brodo di carne
  • 1 Gouden Carolus Classic (Strong Dark Ale)
  • pepe, sale, noce moscata

Procedimento:

Lavare asparagi e spinaci, pelare le patate e mettere a lessare in abbondante acqua salata.

Bollire le uova, sgusciarle e metterle in una padella insieme al burro fuso: condire poi con sale, pepe, noce moscata e aggiungere il prezzemolo precedentemente tritato.

Sciogliere il burro in una padella, aggiungere i filetti di pollo e rosolare su ambo i lato, infornare a 160°C per 15 minuti

Versare la Gouden Carolus in un tegame, aggiungere il brodo e far bollire qualche istante, aggiungendo una noce di burro.

Togliere i filetti dal forno e impiattarli, tagliandoli a pezzi. Disporre gli asparagi, gli spinaci e le patate; unire le uova e condire con la salsa alla birra.

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Abbinamento

Gli accompagnamenti possibili sono vari, ma uno è obbligatorio: degustare il Mechelse koekoek con una Gouden Carolus Classic versata in un calice a tulipano.

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Grazie a https://toerisme.mechelen.be/ | https://www.beertourism.com | https://www.hetanker.be/

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