Storia della birra Bitter
Birre Bitter e Pale Ale, le origini comuni
La birra Bitter e la Pale Ale hanno delle origini che si legano tra loro, Le due birre anglosassoni hanno accompagnato la storia della società inglese, trovando ora una nuova vita grazie alla loro riscoperta. Il grande merito del ritorno in auge dei due stili è attribuito ai birrifici artigianali, che hanno ripreso le ricette classiche, a volte riscrivendole in chiave moderna,
A partire dal XVIII secolo, con l’avvento della rivoluzione industriale, ci fu la possibilità di alimentare gli essicatoi delle malterie con il carbone e di costruirli utilizzando l’acciaio. Questo permetteva di ottenere un malto più chiaro e non affumicato (Malto Pale) e di conseguenza anche una birra più “pallida”.
In seguito ad una serie di problematiche legate a nuove tassazioni, si decise di provare la via del mercato estero. L’India,divenuta colonia britannica, fu il paese prescelto per l’esportazione, grazie alle comunicazioni già esistenti e al numero di inglesi presenti sul suolo asiatico. La birra necessitava però di divenire idonea al lungo viaggio.
Così si trovò il modo di produrre una” Pale Ale” con densità inferiore: questo permetteva al lievito di lasciare pochi zuccheri disponibili ad eventuali infezioni batteriche. Inoltre la birra venne rese molto più amara, con dosi di luppolo praticamente raddoppiate per sfruttarne le proprietà conservanti.

Ritorno a casa
La birra, così come tutte le altre merci, navigava per gli oceani prima di arrivare a destinazione. Alcune fonti affermano che nel 1827 un carico di India Pale Ale della Bass naufragò nei pressi di Liverpool. Dopo un efficace lavoro di recupero venne messo all’asta tra gli abitanti della zona.
La birra piacque molto e ci fu grande richiesta per quel tipo di birra, fino a quel momento destinata all’esportazione. I birrifici locali decisero quindi di produrla anche per il mercato interno.
Dopo aver conquistato anche questa fetta di mercato, i produttori decisero di togliere l’appellativo India e diminuire leggermente la quantità di luppolo presente. La birra mantenne un grado di amaro significativo, attestandosi su valori di IBU compresi tra 65 e 95. Nasceva la birra bitter.
Il nome bitter
Dal 1880 in avanti si incominciò ad utilizzare il termine Bitter per indicare un nuovo tipo di birra servita, per un primo periodo, esclusivamente alla spina.
La birra Bitter offriva alcune caratteristiche comuni a diversi stili e questo non poteva che portarla ad essere una delle birre favorite dal “pubblico” britannico.

Caratteristiche generali della birra Bitter
Le origini e le caratteristiche della Bitter non sono così chiare come quelle della “sorella” Pale Ale. La birra Bitter sembra sia andata a riempire una parte di mercato compresa tra i due stili dominanti in Inghilterra all’epoca.
Le versioni delle origini erano amare, decisamente luppolate e più scure delle Pale Ale; la loro densità era leggermente inferiore rispetto alle Pale Ale, ma leggermente superiore rispetto alle Mild. Mantengono le caratteristiche di essere secche,amare e chiare da una parte, scure e dolciastre dall’altra.
La birra bitter gode di grande popolarità in Gran Bretagna. In Inghilterra è considerata la seconda bevanda più bevuta, dopo il the. Data la bassa gradazione viene bevuta in grandi quantità, diventando spesso l’alimento principale nel tipico “liquid dinner” anglosassone.
In Italia riscuote un buon successo, grazie soprattutto ai birrifici artigianali nostrani che hanno ripreso il classico stile, elaborando versioni molto interessanti.
Sottocategorie delle odierne birre Bitter
Al giorno d’oggi esistono varie sottocategorie di Bitter e più precisamente : Ordinary, Best e Special/Strong.
OG IBU ALCOL
- Ordinary 1033-1037 20-35 3-3.7
- Best 1038-1045 23-48 4.1-4.8
- Special 1046-1060 30-55 4.8-5.8
La classificazione secondo il BJCP
Il BJCP classifica le birre bitter secondo tre sottocategorie:
- Ordinary : birra a bassa gravità, con basso tenore alcolico e bassa carbonazione, di facile bevibilità (Session Beer)
- Best Bitter : rispetto all’ordinary ha un gusto di malto più deciso e una gradazione superiore, anche se comunque può ancora essere considerata una Session Beer
- Special/Strong : ale britannica, da media a moderatamente forte, dove l’equilibrio tra malto e luppolo varia da bilanciato ad amaro; la facile bevibilità resta un requisito fondamentale.

Esempi Commerciali.
- Ordinary Bitter :Adnams Southworld Bitter, Fuller’s Chiswick Bitter, Young’s Bitter, Tetley’s Bitter
- Best bitter :Fuller’s London Pride, Young’s Special, Adnams SSB
- Special/Strong Bitter :Bass Ale, Young’s Ram Rod, Shepherd Neame Bishop’s Finger
Slainte !!
Si ringraziano “Progettare Grandi Birre” di R.Daniels, MelbourneBrewers.org, BJCP, Mo.Bi.