Pollo fritto giapponese

pollo-fritto-giapponese

Pollo fritto giapponese

Il pollo fritto giapponese è in piatto versatile, che può essere servito come piatto unico, secondo piatto, oppure in occasione di ricevimenti e aperitivi. Dalla facile preparazione e realizzato con ingredienti di comune reperibilità, questa ricetta del pollo fritto giapponese diventerà uno dei capi saldi della tua cucina.

La differenza di questa ricetta rispetto ad altre realizzazioni del pollo fritto risiede nella grande armonia che si crea tra gli ingredienti e le caratteristiche della birra che partecipa in questa versione. Le spezie contenute nella Kagua Blanc si sposano alla perfezione con la ricetta del pollo fritto giapponese.

Ingredienti

Gli ingredienti del pollo fritto alla giapponese sono semplici, facilmente reperibili e di costo molto contenuto. Si consiglia di procurare il pollo dal macellaio di fiducia, e di scegliere il petto di pollo adatto al numero di commensali.

A tal proposito si ricorda che, nella remota ipotesi che il pollo avanzi, esso può essere conservato in frigorifero per due o tre giorni e riscaldato in forno ventilato per alcuni minuti.

  • 1 petto di pollo
  • salsa si soya
  • birra Kagua Blanc
  • zenzero grattugiato
  • 1 spicchio aglio
  • sale e pepe qb

petto-di-pollo

La ricetta del pollo fritto

Preparazione della carne

Prendere il petto di pollo e disporlo su di un’asse, tagliarlo in due parti uguali separandolo a metà. Tagliare dei bocconcini grossolani di media grandezza: come paragone si può fare riferimento ai pezzi di manzo usati per lo spezzatino.

E’ molto importante che i bocconcini siano della stessa dimensione, nei limiti del possibile: il pollo deve essere totalmente cotto, senza parti crude, e allo stesso tempo si deve evitare di bruciare la superficie.

La marinatura

Tagliato il pollo in parti uguali, si prepara una marinatura che comprenda la salsa di soya, una bottiglia da 33 cl di Kagua Blanc, un pezzo di zenzero grattugiato, uno spicchio di aglio intero, pepe e sale a piacimento. La carne viene immersa nella marinatura e lasciata risposare qualche ora.

La frittura

I bocconcini di pollo vanno fritti in una miscela di olio di semi e olio di sesamo: si consiglia di usare una piccola parte di quest’ultimo, in un rapporto 1 a 10. Riscaldare l’olio in un wok o in una pentola per fritture sino a raggiungere la temperatura di 170 gradi.

Cucinare il pollo

Quando l’olio è pronto per accogliere la carne, infarinare i pezzi di petto di pollo nella fecola di patate e immergerli nell’olio. Lasciare il pollo per il tempo necessario affinché la superficie diventi leggermente dorata: a questo punto toglierli, posarli su un piatto con della carta assorbente per qualche secondo.

Infine servirli accompagnati da una Kagua Blanc servita in un bicchiere jelly alla temperatura di 8-10 °C.

kagua-blanc

La birra

Per la marinatura e l’accompagnamento al pollo fritto giapponese viene usata la Kagua Blanc, una imperial blanche prodotta dal birrificio giapponese Far Yeast Brewing Company.

Questa birra è una blanche atipica, dal tenore alcolico più robusto rispetto alle tipiche blanche belga.La dolcezza dei malti è bilanciata dall’uso delle spezie, che nella Kagua Blanc sono yuzu e sansho.

Entrambi ricorrenti nella cucina giapponese, conferiscono alla birra delle peculiarità uniche. Lo yuzu, simile al lime, e il sansho, una varietà di pepe, si combinano in maniera perfetta, regalando una notevole e piacevole esperienza gustativa e olfattiva.

Consigli

Durante la preparazione della marinatura è bene usare lo spicchio di aglio intero, in modo che non prevarichi sugli altri ingredienti.Evitare di inserire nella frittura pezzi di pollo di varie dimensioni, che potrebbero cuocere diversamente (troppi secchi in superficie o poco cotti al centro).

Salare dopo la cottura solo se necessario.La carne deve restare per alcune ore immersa nella marinatura: se possibile, lasciare riposare per una notte intera.

Varianti

In mancanza della Kagua Blanc, o come nuova esperienza, si possono usare sake, mirin o vino bianco. Se si preferisce il sake è bene scegliere quello più adatto alla carne bianca; la scelta del vino bianco potrebbe ricadere su un buon Chardonnay.

L’autore

Stefano Jun Zucal, grande esperto della cultura giapponese, è uno dei soci fondatori di Tonbo, una società milanese che seleziona, importa e distribuisce alcuni tra i migliori prodotti nipponici. Oltre ad avere una grande conoscenza del Giappone, Jun si diletta in cucina con ottimi risultati.

Kampai!

 

Guarda la scheda della birra

KAGUA BLANC

Un pensiero su “Pollo fritto giapponese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WhatsApp chat