Hoppy Hobby, il birrificio artigianale e indipendente
Hoppy Hobby è la creatura ideata, realizzata e condotta da Giancarlo “Giamma” Longhi, coadiuvato dalla compagna Elisa Binetti. La realtà legnanese è uno dei rari esempi di birrificio totalmente indipendente, con una carattere fortemente artigiano. Nel laboratorio le automazioni nel processo produttivo sono infatti ridotte all’essenziale, e più di ogni altro birrificio si vive in un’atmosfera artigiana.
La passione per la birra e una buona dose di curiosità sono elementi fondamentali per il processo evolutivo del micro birrificio, che grazie ad una politica di crescita costante e ben dosata, sta raggiungendo una notorietà rilevante. Questo riscontro molto positivo e la qualità raggiunta dalle birre di Hoppy sta portando alla ribalta la piccola realtà lombarda.
Il laboratorio di Hoppy Hobby si trova all’interno di uno stabile a pochi passi dal centro della città del Carroccio. La sala cottura è composta da un impianto da 120 litri a cotta e da tre fermentatori. Giancarlo ci accoglie nel bel mezzo di una cotta, pronto a raccontarci la sua passione per la birra.

L’inizio dell’avventura
Come hai iniziato?
“Quasi per caso, o per destino. Io e la mia ragazza siao molto curiosi e ci piace sperimentare: quando andiamo nei ristoranti prendiamo spunto dai piatti che ci piacciono e proviamo a rifarli a casa. Questo per farti capire quanto ci piaccia provare e testare. Un giorno la mia ragazza mi dice:”sai che vendoo i kit per fare la birra?”. Per me è stata una folgorazione.
Così ho iniziato come homebrewer e come tanti, preso dall’entusiamo per ciò che facevo, ho provato a fare assaggiare le mie birre ad amici e conoscenti, ricevendo degli ottimi feedback. I buoni riscontri e il grande piacere nel fare la birra mi hanno indotto a pensare: il mio lavoro mi permetteva di dedicare almeno due giorni alla produzione di birra così ho fatto due conti.
Ho preso un impianto molto piccolo, per i costi minori e per una corretta valutazione di quello che vorrò fare, e la cose stanno andando molto bene.
Come hai appreso le basi dell’arte birraria?
“Innanzitutto con tanta passione e curiosità. Da autodidatta, leggendo e sperimentando tantissimo. Ho divorato decine di libri, soprattutto stranieri, forum, siti, ecc ecc. Poi il salto da homebrewer al passaggio superiore è stato drammatico, certamente non privo di difficoltà. Mi sono però messo d’impegno e sono presto riuscito ad ottenere i risultati che volevo.
Credo che anche il prossimo salto, quello dedicato all’impianto superiore da 500 litri, sarà altrettanto difficoltoso. Ma sono pronto ad accettare al sfida.”

Hoppy Hobby e le sue birre
Come distribuite i vostri prodotti?
“Per il momento ce la caviamo da soli, nonostante il tempo sia sempre troppo poco. Elisa mi aiuta molto in questa fase e fa un gran lavoro. Insieme giriamo molto tra le attività della zona e proponiamo le nostre birre, che riscuotono un buon successo. Adesso faccio fatica a seguire le richieste: perchè ci siamo mossi bene a perchè abbiamo la fortuna di esistere in una zona densamente popolata.
Questa zona del milanese, poco distante dal varesotto, è molto florida, ricca di birrifici, pub, ristoranti e gente appassionata. Inoltre ha ancora delle potenzialità inespresse, e dei margini di miglioramento per quanto riguarda la cultura birraria, nonostante il livello sia nettamente sopra la media.
Al momento non ci affidiamo ad alcun intemediario: preferisco restare in zona e affidarmi alla vendita diretta, anche per garantire la catena del freddo.”
Parliamo di birra: su cosa sei orientato?
“La mia vita è cambiata andando in Belgio, che è stato il crocevia per la mia attività. Ho iniziato bevendo la Leffe, alla quale sono affezionato ma non riesco più a bere, pur non giudicandola. In Belgio ho visitato molti birrifici, trappisti e non, e mi ispiro ad alcune birre più note per le mie creazioni.
Indubbiamente mi ispiro al mondo belga, anche se sono molto aperto ad altri paesi e stili, oltre che a rivisitazioni. Tra le ale di Hoppy Hobby ci sono prodotti totalmente belga: saison, blonde ale, witbier, belgian brown ale e dark strong belgian ale.
Parallelamente produciamo anche birre differenti, tra le quali una weiss, una red rye ipa, una bitter e la gose.Ho anche fatto una birra alla canapa per l’Eight pub d Legnano e una blanche aromatizzata con prodotti thailandesi.

Progetti per il futuro?
“Un nuovo impianto e poi chissà: attualmente produciamo nove birre e non credo di inserire altri nuovi prodotti, soprattutto per esigenze logistiche. Ma sono sempre aperto a tutto, e quindi mai dire mai.”
Sentiremo parlare ancora e a lungo delle birre di hoppy Hobby.
Le birre di Hoppy Hobby