Pilsner Urquell, la madre di tutte le pils

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Pilsner Urquell e Pils

La Pilsner Urquell è una birra conosciuta in tutto il pianeta: la si può trovare nei pub sparsi per il globo, in bar e ristoranti, sugli scaffali di mezzo mondo. Considerata una produzione industriale, la Pilsner Urquell è una di quelle birre che riescono a mettere d’accordo tutti, anche i più estremisti beer seeker. Tale reputazione (destinata a poche altre birre, come Guinness e Hoegaarden) è meritata grazie alla grande importanza storica ma soprattutto per l’indubbio merito di Pilsner Urquell di avere dato inizio a uno stile birrario tutt’ora molto amato. Non si può infatti discutere di Pilsner Urquell senza citare la Pils: esse sono infatti un’unica entità.

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Josef Groll

La Pils, stile birrario caratteristico della Boemia, nasce nel 1842 nella città di Plzen (Pilsen) per merito di Josef Groll, birraio bavarese reclutato da Mestansky Pivovar. Durante la metà del XIX secolo in Boemia, la popolazione locale era insoddisfatta della qualità della birra, prodotto ricorrente nella tradizione Ceca. Dopo alcune proteste, a Plzen si decise di ricorrere alle prestazioni di Herr Groll, il quale aveva acquisito una buona esperienza relativa alla bassa fermentazione nel birrificio di famiglia, in Bassa Baviera.

Prima di allora, la birra ceca prodotta ad alta fermentazione risultava torbida e instabile, e alcuni barili irrimediabilmente avariati. Quando fu il momento di produrre la birra, il birraio tedesco tenne conto dei difetti della birra ceca ed elaborò una ricetta che avrebbe fatto la storia e la fortuna di Plzen.

Josef utilizzò l’ottimo malto locale che, tostato con calore indiretto, rimaneva chiaro, invece del malto scuro usato sino ad allora. Dai paraggi di Pzlen prelevò il luppolo locale, il nobile Saaz, e utilizzò l’acqua di Plzen, probabilmente l’elemento più importante della ricetta della Pilsner Urquell. L’acqua sorgiva locale è infatti pura e priva di calcare, ottima per produrre birra a bassa fermentazione, come la Pils.

Il giorno 11 novembre 1842 presso Zum Goldenen Anker , Zur weißen Rose e Hanes vennero servite le prime pinte della neonata Pilsner Urquell: fu la nascita di una birra, di uno stile e di una leggenda.

Le materie prime

Luppolo

Il luppolo Saaz, che prende il nome dall’omonima città ceca (Saaz o Zatec) è uno dei quattro luppoli nobili mitteleuropei. E’ un luppolo aromatico con basso contenuto di amaro, scelto da Josef Groll per il suo carattere delicatamente speziato. Il Saaz dona alla Pilsner Urquell una leggera nota erbacea e aiuta nella conservazione della birra, grazie alll’alto contenuto di polifenoli. I luppoleti nei quali viene coltivato il Saaz si trovano nei dintorni dell’impianto di produzione. La vendemmia del luppolo è un momento importante: nei giorni preposti arrivano a Saaz persone da tutto il paese, oltre che da Ungheria, Polonia, Romania, Taiwan e Giappone.

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Malto d’orzo

L’orzo usato nella ricetta è di qualità Loudis 500, coltivato nella regione della Moravia, considerata la capitale del malto. In questa regione, nota anche per la grandissima concentrazione di vigneti, si trova il clima adatto alla coltivazione dell’orzo. Il terreno è particolarmente fertile e nella pianura si alternano piogge e sole in maniera perfetta per la coltivazione.

Acqua di Plzen

Il birrificio sorge sulle sorgenti di acqua pura di Plzen, tra la roccia arenaria che, scavata, da origine alle camere di fermentazione. La posizione del birrificio venne scelta propria per l’acqua, dall’architetto Martin Stelzer in collaborazione Josef Groll.

La Pilsner Urquell

La madre di tutte le pils è una birra dal colore dorato, limpida e trasparente, che possiede una schiuma bianca e cremosa, dotata di buona persistenza. Evidenzia aromi erbacei e note maltate di pane e cereale; in bocca sono evidenti il corpo maltato e il finale erbaceo e amaro. La Pilsner Urquell è inoltre dotata di corpo medio e di buona carbonazione. E’ una birra fresca e molto piacevole, da degustare alla temperatura perfetta tra i 5 e 8 °C.

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Plzensky Prazdroj

Il birrificio che nel 1842 produce per la prima volta la Pilsner Urquell è Bürgerliche Brauhaus, che nel 1913 vanta una produzione annua di 1 milione di hl. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con l’avvento della Terza Repubblica, il birrificio viene nazionalizzato e formalmente diviene Plzeňské Pivovary. Dopo il calo produttivo dovuto dalle conseguenze del conflitto, il birrificio rinasce e nel 1997 torna a raggiungere il milione di ettolitri. Nel 1999 l’attività viene rilevata dal gruppo SAB, che nel 2016 viene inglobato nel gruppo Asahi.

Nonostante le grandi dimensioni dell’azienda, Pilsner Urquell mantiene ancora un carattere familiare, e ciò si riflette anche nelle figure più importanti all’interno del birrificio. Václav Berka, l’attuale emerito brewmaster, ha infatti appreso l’arte direttamente dal padre, già birraio di Pilsner Urquell.

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La Pilsner Urquell a Plzen

Na Spilce è il ristorante all’interno del birrificio, nella zona un tempo occupata dalle vecchie cantine di fermentazione. Questo locale – che con i suoi 700 posti a sedere rappresenta il ristorante più grande dell’intera Repubblica Ceca – è l’unico luogo nel quale sia possibile assaggiare la Pilsner Urquell non filtrata ne pastorizzata. Secondo molti si tratta di una birra che ha ben pochi rivali in tutto il pianeta!

 

Scopri le birre pils:

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